Lavorare sui social è così semplice?

Consigli inutili e discutibili per chi vuol lavorare sul campoSocial media manager, uno dei mestieri più ambiti in questi tempi.

Mestiere che sembra alla portata di tutti ma in realtà non è proprio così. Stando sul campo mi permetto qualche riflessione a rischio murrungi del web e etichetta di presuntuoso. Ma chi capisce recepirà il messaggio.

Un amico oggi mi ha chiesto un consiglio:

“Se vai a cercare un SMM o qualcuno che si voglia lavorare sui social cosa fai per prima cosa?”

Guardo anche come usa i social, come scrive, come si approccia al web.

Sembra una stupidata ma questa osservazione racconta tanto di un profilo, sia che posti un contenuto che ne posti cento. 

Ci sono inconsapevoli “esperti” di social bravissimi a usarli (senza magari volerci lavorare) e altri che vorrebbero lavorarci ma non ne azzeccano una o magari sono dei fantasmi o trovano nel social un modo per lavorare e sbarcare due lire perchè credono che sia semplice, una connessione e vai. Un po’ come il dj o il fotografo, altri mestieri inconsapevolmente low cost. 

Anche qui, conta spesso una base di talento innato e di piacere/capacità di scrittura e condivisione, oltre a tante altre cose che meriterebbero altre parole (studio continuo, strategia, organizzazione, confronto, osservazione, ecc.). 

Dubito che chi non abbia mai avuto il piacere della scrittura e l’utilizzo del web e degli strumenti di comunicazione sia capace di inventarsi SMM. Ma ovviamente è solo un mio umile parere.

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