Sei quello che condividi (le 10 regole di facebook)

10 regole semiserie (quindi non adatte a chi non sa sorridere e si offende) per sopravvivere al social e fare del tuo profilo una meraviglia

1) chiediti se ció che condividi possa sempre essere utile agli altri (quindi a pochi importa vedere 5753 tuoi selfie o che hai mangiato la barchetta)
2) recensisci con onestà le tue esperienze. Lo so che quelli che fsi tu sono sempre seratoni, eventi imperdibili, weekend al top e esperienze al limite. Ma non pensi di diventar macchietta?
3) non usarlo per attacchi personali senza nemmeno specificare con chi te la prendi (i classici urlatori di minacce contro nonsisabenechiecosa)
4) non partecipare troppo alle discussioni (è una perdita di tempo e finiscono in rissa) o far rimbalzare i tormentoni e i link di bufale
5) se non sei informato o non hai qualche certezza di verità su un fatto non parlarne/condividerlo. Fai solo la figura dell’idiota
6) sii creativo, fa la differenza, migliora il social con spunti nuovi
7) non essere volgare e non svendere la tua privacy: ci sono cose personali e familiari che sul web non vanno messe (foto di zie moribonde, collezioni di foto con bimbi, ferite da ospedale, foto di bimbi malati da condividere)
8) non credere a tutto quel che leggi, anzi credici poco e documentati! (Google, web, libri)
9) seleziona i contatti che possono essere visualizzati sulla newsfeed.
Elimina quelli inutili, circondati di buone opinioni, anche se diverse dalle tue
10) non bluffare solo per farti vedere. Se sei sfigato e cerchi di tirartela facendoti foto tattiche da fintovip o in luoghi che la massa reputa “importanti” ma fondamentalmente non conti un cazzo puoi giusto colpire altri sfigati.

Non è detto che io le segua, ci mancherebbe

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